INCONTRO IN SETTIMANA

Fusione Agsm-Aim
si va verso il "no"

06/02/2018 10:05

Fusione tra Agsm e Aim: si va verso il “no”. L'incontro ufficiale che avverrà in settimana tra Sboarina e il sindaco di Vicenza, Achille Variati, con Michele Croce per Agsm e il suo pari-grado vicentino di Aim, segnerà quasi sicuramente lo stop definitivo alla fusione.

In riva all’Adige sembra ormai aver vinto la posizione di Michele Croce, sempre stato contrario all'intesa con Vicenza. Lo ha ribadito nei giorni scorsi, spiegando in un’intervista a “Il Sole 24Ore” di puntare alla creazione di un polo che federi i territori di Vicenza, Verona, Mantova e Brescia.

A Croce non sarebbero mai piaciute né la decisione sul “peso” azionario all’interno della futura società (finora stabilito con il 58 per cento a Verona ed il 42 per cento a Vicenza), né l’indicazione di creare due direttori, ciascuno con settori di propria competenza.

Ma tutto è ancora possibile. Solo dopo l’incontro di questa settimana ci sarà la definitiva certezza della mancata fusione.

La fusione tra Agsm e Aim porterebbe alla nascita di una realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni e 2.250 dipendenti. Le aree di business sono la vendita di energia, il ciclo dei rifiuti e la produzione e distribuzione di energia e calore.


 
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