ALL'OSPEDALE DI BORGO TRENTO

Il nuovo macchinario
per curare il parkinson

13/02/2018 15:20

Si chiama MRgFUS, è la nuova apparecchiatura ad ultrasuoni focalizzati guidati da Risonanza Magnetica, in funzione a Verona al Dipartimento di radiologia dell’Ospedale di Borgo Trento. L’apparecchiatura viene utilizzata nella cura di patologie neurologiche, oncologiche e nel campo della salute della donna per la cura di fibromi uterini e adenomiosi.

“Questa innovativa tecnologia - ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello - viene installate per la prima volta in Europa, con un investimento superiore ai 7 milioni di euro, grazie anche a un contributo della Fondazione Cariverona di 1.360.000 euro. E’ l’unica esistente in Italia a lavorare con un sistema di Risonanza ad alto campo 3 Tesla”.

L’apparecchiatura consente di trattare in modo non invasivo diversi tipi di patologie sfruttando gli ultrasuoni per distruggere le alterazioni benigne dei tessuti senza alterare i tessuti sani circostanti. Questo avviene attraverso un innalzamento della temperatura in modo controllato ed estremamente preciso grazie al supporto di “imaging” anatomico e termometrico della Risonanza Magnetica.

“Lo sviluppo di questa nuova medotica - ha concluso Cobello - applicata ai trattamenti delle patologie neurofunzionali, consente di risolvere in modo immediato e con estrema accuratezza sintomatologie talmente gravi da interferire con la vita normale. Pensiamo ad esempio al tremore causato dal Parkinson”. Le applicazioni della tecnica ad Ultrasuoni Focalizzati un campo neurologico sono già state avviate con successo all’ospedale di Verona per curare in modo non invasivo alcune patologie fortemente invalidanti su pazienti selezionati grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare formato da neuroradagiologi, neurologi, neurochirurghi e fisici medici.

“Il Veneto - ha detto il governatore Luca Zaia - si conferma al top dell’eccellenza nella sanità. Ricordo cha siamo l’unica regione che ha dotato hub regionali della chirurgia robotica e con il 12% abbiamo uno dei tassi più bassi della sanità privata”. “Ci troviamo a gestire un’azienda di una complessità che si spiega con pochi numeri: 68 ospedali, 80 milioni di prestazioni all’anno, due milioni di accessi al Pronto soccorso, un bilancio superiore ai 9 milioni e 300mila euro. Sempre nell’ottica della cura dei pazienti, che arrivano da ogni parte d’Italia e scelgono la sanità veneta per la sua qualità e per i risultati” ha concluso Zaia.


 
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