86 STRUTTURE EXTRALBERGHIERE NEL MIRINO

Tassa soggiorno a Verona
500mila euro di evasione

14/02/2018 16:01

Una maxi-evasione delle strutture extralberghiere è stata scoperta a Verona dalla Polizia municipale che ha controllato 146 strutture presenti in città. Molte di queste erano abusive, soprattutto per quanto riguarda il pagamento della tassa di soggiorno, per la quale è stata calcolata una evasione di mezzo milione di euro negli ultimi 5 mesi, e della Tari, la tassa sui rifiuti.

Inoltre, sono state sanzionate 86 strutture per utilizzo superiore di camere, stanze che da doppie diventavano quadruple, per non aver pagato la tassa di soggiorno o non aver registrato gli ospiti della struttura, per esercizio abusivo dell'attività.

“Grazie ai controlli incrociati tra 9 piattaforme web di prenotazione, le segnalazioni dei cittadini e dei turisti scontenti, le foto online che costituiscono delle prove, i passaggi registrati in Ztl e le targhe inserite nel database della Polizia municipale – ha detto l’assessore alla Sicurezza Polato –, Verona si conferma capofila in Italia per il contrasto alle situazioni di irregolarità in ambito turistico. Oltre a contrastare la concorrenza sleale, vogliamo che i visitatori trovino un servizio di qualità”.

“In cinque mesi abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni e trovato delle situazioni veramente inaccettabili – ha spiegato il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura -. In una struttura, ad esempio, in un anno erano stati registrati 3.120 pernottamenti, con un reddito dichiarato di 3.900 euro, a fronte di un volume d’affari che noi abbiamo quantificato in 180 mila euro. Abbiamo scoperto una villa, in parte adibita a bed and breakfast, in cui venivano affittati anche spazi nel seminterrato, abusivi, per un totale di 16 persone alloggiate contemporaneamente. Le irregolarità non possono essere tollerate. Inaccettabile che vengano affittate stanze inadatte o che non rispettano le norme igienico-sanitarie, locali non a norma come i tanti trovati sia in centro storico che in Zai. Dopo le diffide e le sanzioni, potremmo togliere l’accesso alla banca dati per l’immissione delle targhe dei clienti a quanti non sono in regola”.

“Ringraziamo l’Amministrazione comunale e la Polizia municipale per questa importante attività messa in campo per evitare situazioni di concorrenza sleale – ha concluso il direttore generale di Confcommercio Nicola Dal Dosso -. Speriamo che l’attenzione che è stata posta su Verona, a breve possa allargarsi a tutto il territorio provinciale, soprattutto alle zone del Lago di Garda”.


 
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