Cronaca di Redazione , 08/04/2021 15:42

Terza udienza del processo Bacciga. La posizione del gruppo "Non una di meno"

Andrea Bacciga

L'aggiornamento del processo che vede imputato il consigliere comunale Andrea Bacciga diffuso dall'ufficio stampa del gruppo attivista Non una di meno. Questo il comunicato inviato alla nostra redazione.

"Questa mattina si è svolta la terza udienza del processo che vede imputato il consigliere di maggioranza Andrea Bacciga, rinviato a giudizio - in base all’articolo 5 della legge Scelba - per manifestazioni fasciste: è accusato di aver rivolto, nel luglio del 2018, il saluto romano ad alcune attiviste di Non Una di Meno presenti nell’aula del consiglio comunale mentre erano in discussione due mozioni per finanziare organizzazioni e progetti legati ai movimenti antiabortisti.

Al processo sono state ammesse come parti civili tre attiviste di Non Una di Meno, ANED (l'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e ANPI (l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), a dimostrazione dell'intreccio tra fascismo, sessismo e anti-femminismo.

Durante l’udienza dibattimentale, alla quale tutte le parti civili costituite erano presenti, sono state ascoltate alcune e alcuni dei testimoni indicati dal pubblico ministero: il maresciallo Miceli - che ha svolto l’attività di indagine conseguente alla presentazione degli esposti di NUDM, ANED e ANPI - e la dottoressa Tea Mercoli, dirigente della DIGOS della questura di Verona, che nel corso della sua deposizione ha avuto modo di svolgere una puntuale ricostruzione dei legami tra l’imputato Bacciga e i vari movimenti dell’integralismo cattolico e dell’estrema destra veronese (Forza Nuova, Fortezza Europa e CasaPound, tra gli altri).

Mercoli ha ricordato l'attività politica del consigliere Bacciga, sostenitore della cosiddetta famiglia naturale, che ha partecipato al Congresso Mondiale delle Famiglie del 2019 a Verona (per rispondere al quale NUDM ha organizzato una tre giorni di eventi e un grande corteo internazionale), ha preso parte all’organizzazione di concerti “nazi-rock”, ha donato alla Biblioteca Civica una serie di libri di estrema destra e nel 2018 ha presentato una mozione per sostenere la proposta dell’allora ministro Fontana per abrogare la legge Mancino. Bacciga si è inoltre opposto alla mozione di condanna per i fatti avvenuti in occasione della festa della curva sud dell’Hellas Verona del 2017 e per i quali, peraltro, è in corso un altro processo penale presso il tribunale di Verona per violazione del decreto Mancino: l’imputato è Luca Castellini - filmato mentre inneggiava a Hitler - difeso, curiosamente, proprio da Bacciga

Durante l’udienza di questa mattina è stato infine ascoltato il consigliere comunale di opposizione Michele Bertucco, il quale ha riferito con grande chiarezza di aver distintamente visto Bacciga fare per ben due volte il gesto del saluto romano in aula. Il vano tentativo della difesa è stato quello di screditare il testimone chiedendogli incredibilmente cosa intendesse lui per saluto romano. La domanda è stata prontamente respinta dalla presidente del collegio.

L’udienza è stata aggiornata al prossimo 21 ottobre. 

 

Non Una di Meno Verona - ANED- ANPI"